MACRO Museo d’Arte Contemporanea Roma

 

All’interno della realtà culturale capitolina, il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma è riuscito nel tempo a crearsi una specifica e autonoma fisionomia nazionale, con aspirazione all’internazionalità. Il MACRO, fino al 2017 ha fatto parte del sistema Musei in Comune della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, dal 2018 la gestione è affidata all’Azienda Speciale Palaexpo, ente strumentale di Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale. Il Macro è considerato un punto di riferimento dell’arte contemporanea pubblica a Roma al quale gli operatori del settore, ma anche il grande pubblico, si rivolgono per le loro proposte di mostre. Il MACRO è un centro per l’arte contemporanea che intende diventare sempre più polivalente, conservando la propria identità cittadina e rafforzando il coinvolgimento e il rapporto con la comunità, in tutti i suoi settori artistici, culturali e intellettuali.

Dal 2018 il Macro fa parte del nascente Polo del Contemporaneo e del Futuro – promosso dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale – che contribuirà con le altre istituzioni capitoline e nazionali al riposizionamento di Roma come capitale della vita culturale contemporanea.

Da ottobre il Macro è la sede del progetto sperimentale “MACRO Asilo”, con la direzione artistica di Giorgio de Finis, uno spazio di incontro nuovo tra gli artisti e la città. Sarà uno spazio ospitale, residenziale, produttivo e multidisciplinare, in grado di produrre le opere, oltre che mostrarle.

Il 30 settembre con una festa aperta a tutti ha inaugurato il progetto sperimentale Macro Asilo che caratterizzerà il Macro di via Nizza per 15 mesi, fino al 31 dicembre 2019. Il nuovo dispositivo ideato da Giorgio de Finis, curatore del progetto, trasforma l’intero museo in un vero e proprio organismo vivente, “ospitale” e relazionale, che invita all’incontro e alla collaborazione persone, saperi e discipline in una logica di costante apertura e partecipazione della città e del pubblico. L’ingresso è, infatti, libero per tutti.

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